Masticazione, postura e visione: un sistema interconnesso
- Claudio Longato
- 6 apr 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 5 giu

Masticazione, postura e visione non sono sistemi indipendenti: il corpo umano è una rete integrata in cui un'alterazione in un distretto si ripercuote sugli altri. Disturbi dell'articolazione temporo-mandibolare possono generare cefalee, vertigini, dolori cervicali. Difetti visivi non corretti possono influenzare la postura del capo, del collo ed essere concausa nei problemi masticatori e nei sintomi su citati. Un approccio efficace al benessere visivo tiene conto di queste interconnessioni.
La rete funzionale del corpo
La posizione del capo sul collo, la tensione dei muscoli masticatori, la convergenza oculare, il lavoro dei muscoli del rachide cervicale: tutti questi elementi interagiscono continuamente. Una deviazione in un sistema genera adattamenti di compenso negli altri, che a loro volta possono diventare origine di sintomi.
Come la visione influenza la postura
Il sistema visivo fornisce il 70-80% delle informazioni spaziali utilizzate dal cervello per mantenere l'equilibrio e il controllo posturale. Un'asimmetria visiva, una foria scompensata, un astigmatismo non corretto costringono la persona ad adottare inclinazioni del capo, rotazioni o anteroposizioni per migliorare il comfort visivo. Queste micro-posture, mantenute nel tempo, si strutturano in tensioni muscolari e dolori cronici.
Come masticazione e occlusione influenzano la visione
Analogamente, una malocclusione dentale o una disfunzione dell'articolazione temporo-mandibolare può generare alterazioni della muscolatura cervicale e cranica che si ripercuotono sui muscoli oculari e sul sistema visivo: mal di testa frontali, senso di pesantezza oculare, difficoltà di convergenza. Il legame anatomico passa attraverso i nervi cranici e i muscoli della regione cranio-cervicale.
L'approccio integrato Bardelle
Il centro Bardelle, inserito nella rete Tecnologie Visione, adotta protocolli operativi interdisciplinari esclusivi che riconoscono queste interconnessioni. Nei casi in cui la valutazione visiva evidenzia segni di componente posturale o occlusale, collaboriamo con professionisti specializzati (osteopati, posturologi, odontoiatri gnatologi) per un inquadramento integrato della persona, in accordo con il medico di riferimento.
Domande frequenti
È dimostrato il legame tra visione e postura?
Il contributo della visione al controllo posturale è documentato nella letteratura scientifica. La correzione di squilibri visivi può migliorare parametri posturali misurabili, soprattutto in soggetti con sintomi di affaticamento e dolore muscolare.
Il mal di testa può dipendere dalla masticazione?
Sì, nei casi di disfunzione dell'articolazione temporo-mandibolare. Il quadro va valutato in sede odontoiatrica/gnatologica, spesso in coordinamento con altri specialisti.
Chi devo consultare se sospetto un problema integrato?
L'occhio rappresenta la porta d'ingresso di ogni informazione, determinando dove siamo e dove andiamo, quindi quale postura assumere, cosa e come svolgere qualsiasi attività. Pertanto il primo passo è determinare se la "funzione visiva" è adeguatamente compensata rispetta all'attività svolta ed a seguire coordinare eventuali approfondimenti con oculista, odontoiatra, ortottista, osteopata. L'ottico specializzato contribuisce alla valutazione della componente visiva e mette a disposizione degli altri professionisti il proprio "Reperto Tecnico"
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